Per chi si occupa di SEO sembra che quella che arriverà sarà un estate molto calda. Nelle prossime settimane infatti stando a quanto ha affermato Matt Cutts prima su Twitter e poi in video arriveranno numerose novità da parte di Google. La novità più significativa sarà Penguin 2.0, un aggiornamento molto importante dell’algoritmo di Google che segue le versione 1.0, 1.1 e 1.2 rilasciate nell’ultimo anno. Penguin è un’aggiornamento rilasciato principalmente per combattere lo SPAM all’interno delle SERP. Secondo quanto dice Matt Cutts Penguin 2.0 sarà più completo della versione 1.0 e Google si aspetta che avrà un impatto ancora più significativo all’interno dei risultati delle ricerche. Sembra inoltre che verranno prese ulteriori misure contro chi vende/acquista link allo scopo di “manipolare” i risultati nell SERP.
Se hai qualche minuto di tempo ti consiglio di guardare questo video di Matt Cutts in cui vengono annunciate le novità che probabilmente saranno rilasciate nei prossimi mesi, tra cui Penguin 2.0:
Matt Cutts durante l’SMX ha annunciato che a breve verranno rilasciati tre nuovi aggiornamenti da parte di Google, nello specifico si tratta di:
Penguin Update
Panda Update
Link Network Update
Cutts ha detto che vi sarà un Penguin Update molto impattante e che sarà uno dei più importanti aggiornamenti algoritmici che Google introdurrà nel 2013. Ricordo che la prima versione del Penguin Update è stata rilasciata ad aprile 2012, la seconda a maggio 2012 e la terza a ottobre 2012. Molta enfasi è stata posta sull’importanza di questo aggiornamento, e sembra proprio che farà parlare e lavorare i SEO per molti mesi.
Per quanto riguarda invece il Panda Update si conosce anche la data in cui avverrà, tra il 16 ed il 18 marzo (tra pochi giorni). L’ultimo aggiornamento di questo algoritmo era stato rilasciato il 22 gennaio (aggiornamento numero 24).
Un altro aggiornamento importante che verrà rilasciato nelle prossime settimane riguarda i network di siti, Google andrà a colpire in maniera dura anche chi basa il proprio posizionamento su un network di siti che spingono il sito principale.
Rimane sempre da valutare che impatto avranno questi aggiornamenti anche nelle SERP italiane, di certo il lavoro non mancherà.
Circa un mese fa Matt Cutts se ne è uscito con una di quelle affermazioni che quando le senti ti lasciano molto perplesso e che possiamo riassumere in questo modo “Google si sta muovendo per ridimensionare il posizionamento dei siti sovra-ottimizzati“. Affermazione che come purtroppo molto spesso capita vuol dire tutto e niente, anche se questa volta diversamente dalle solite affermazioni generiche qualche dettaglio in più è stato fornito. In generale, possiamo considerare tale affermazione come un invito a pensare meno a tag, meta-tag, anchor text ecc. e pensare maggiormente a fornire valore (ad esempio sotto forma di contenuti di qualità) all’utente che visita il nostro sito.
Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire che impatto può avere questa novità. Il 10 marzo nel corso dell’evento http://schedule.sxsw.com/2012/events/event_IAP11742 Matt Cutts ha annunciato l’arrivo di una nuova penalizzazione che andrà a colpire i siti sovra-ottimizzati lato SEO. L’intento finale di Google è quello di premiare maggiormente i siti che pubblicano contenuti di qualità rispetto a quelli che esagerano con l’ottimizzazione on-site e lo scambio link.
Ora, in questo articolo preferisco non addentrarmi nella strategia di comunicazione di Google che negli ultimi tempi minaccia penalizzazione e cambiamenti algoritmici una volta alla settimana (e sulla quale avrei molto da dire) e con cambiamenti che risultano molto spesso poco efficaci, ovvero che talvolta penalizzano siti molto validi e non hanno alcun effetto su siti al limite dello spam.
Vediamo quindi quali sono nel dettaglio le affermazioni di Matt Cutts (tra parentesi i miei commenti):
In questo post ti voglio parlare di come per svolgere bene l’attività SEO, soprattutto su portali di grandi dimensioni, è molto importante cercare di prevenire i problemi prima che verifichino. Mi spiego meglio, come sai negli ultimi anni Google è diventato molto più severo per quanto rigurda le penalizzazioni e molto spesso risulta difficile comprendere il perchè il proprio sito venga penalizzato. Può capitare infatti che anche siti che rispettano le linee guida di Google possano venire penalizzati senza motivazione apparente o possono verificarsi dei problemi di natura tecnica che non fanno performare bene il sito nelle SERP quanto potrebbe (es. duplicazioni di contenuti, problemi di indicizzazione ecc.).
L’attività SEO molto spesso è vista come l’attività che punta a “spingere” il sito sui motori di ricerca e migliorarne il ranking su specifiche parole chiave. Un’altra attività molto importante e complementare a quella del miglioramento del ranking è quella di monitorare la situazione del sito su cui si sta lavorando per evitare possibili problematiche. Il fine di questa attività è quello di “conservare” il posizionamento ottenuto fino a questo momento evitanto le problematiche più comuni che possono verificarsi e cercando di prevenire eventuali penalizzazioni.
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Io sarò presente, se ci sarai anche tu può essere un’ottima occasione per conoscerci di persona!
Il successo di un progetto web sui motori di ricerca, in termini strettamente di posizionamento, ha delle regole ben precise e deve poggiarsi su una solida struttura. Più le fondamenta sono solide, più è facile crescere e performare meglio sui Google e gli altri motori.
Alcuni SEO americani utilizzano la metafora della piramide del SEO, metafora che personalmente mi piace molto e condivido in pieno. La SEO è un’attività complessa, deve sapere adattarsi alle continue modifiche dei motori di ricerca, ma le fondamenta su cui si poggia sono le stesse da una decina d’anni.
I quattro gradini che compongono la piramide sono:
1) Indicizzazione
2) Ottimizzazione
3) Link Building
4) Social
Partire da una solida base e costruire piano piano i livello superiori è garanzia di successo. Un’ottima indicizzazione del sito web costituisce le fondamenta di un sito di successo. Se gli spider dei motori di ricerca non hanno difficoltà ma si trovano ad interrogare un sito correttamente strutturato è decisamente un buon punto di partenza! Vediamo quali sono i fattori che determinano una corretta indicizzazione di un sito web:
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